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C’è un’Italia che ama incontrarsi. Domenica vi aspetta a Cassano d’Adda

Domenica 24 maggio, dalle 16:00, il cortile dell’Istituto Di Vona si riempie di musica, danze, cibi e lingue del mondo. Otto anni di festa che nessuno ha inventato da solo. Ci sarò anch’io — insieme a chi quella festa la rende possibile ogni anno.

Ci sono notizie che fanno rumore e ci sono notizie che fanno comunità. Quella che vi racconto oggi è del secondo tipo, e parla di un cortile in provincia di Milano dove, da otto anni, una scuola pubblica e un’intera comunità si mettono insieme per festeggiare quello che siamo diventati: un Paese che, nei suoi luoghi migliori, sa stare con il mondo.

Domenica 24 maggio 2026, dalle ore 16:00, si tiene a Cassano d’Adda la Festa dell’Intercultura dell’Istituto Comprensivo Quintino Di Vona. Non è una mia iniziativa, non l’ho organizzata io, non ne sono il volto. Ne sono uno dei tanti invitati, da molti anni — e proprio per questo vi chiedo, se siete vicini, di venirci anche voi.

Quando, dove, a che ora

📅 Domenica 24 maggio 2026

🕓 Dalle 16:00 in poi

📍 Cortile della Scuola Media — Via Leonardo da Vinci 2, Cassano d’Adda (MI)

🎟 Ingresso libero, per tutte le età

🚴 Lo stesso pomeriggio passerà a Cassano anche il Giro d’Italia: la città sarà in movimento, e dentro quel movimento ci sarà un cortile pieno di passi diversi.

Chi rende possibile questa festa

Voglio dirlo con chiarezza, perché in questi anni l’ho visto succedere troppe volte: c’è una comunità educante che lavora silenziosamente, fuori dai riflettori, per costruire occasioni come questa. A Cassano d’Adda quella comunità ha nomi precisi.

Ci sono le insegnanti dell’IC Di Vona, che durante l’anno scolastico portano avanti percorsi di intercultura nelle classi. C’è la referente intercultura Elena Fanchin, che da anni tiene insieme i fili. C’è il docente Stefano Viva, che cura la comunicazione e la regia degli eventi. C’è il Comune di Cassano d’Adda, che mette a disposizione spazi e supporti. Ci sono le famiglie del territorio — italiane e di tutte le altre case che oggi sono case di Cassano — che ogni anno cucinano, allestiscono, accompagnano i bambini.

E poi ci sono le comunità di migranti: persone arrivate dal Marocco, dall’Albania, dal Senegal, dalla Nigeria, dal Pakistan, dal Burkina Faso, dalle Filippine, da tanti altri posti, che hanno scelto di non lasciare la propria cultura dietro la porta di casa ma di portarla in piazza, di metterla nelle mani dei bambini italiani, di farne un dono. Senza di loro questa festa non esisterebbe. Senza di loro, francamente, neanche un’Italia migliore esisterebbe.

Io sono uno tra molti che, da anni, ha la fortuna di partecipare a tutto questo.

Due settimane fa, lo stesso filo, un altro cortile

Quello che succede domenica a Cassano non è un caso isolato. Il 10 maggio ero a Zingonia, frazione di Verdellino, in provincia di Bergamo, alla terza edizione della Festa dei Colori dell’Oratorio. Quattordici nazioni rappresentate. Donne che hanno cucinato per due giorni intere nelle cucine dei centri parrocchiali. Un cortile che, sotto la pioggia, è rimasto pieno fino a sera. Anche lì, non era la mia festa: era la festa di un territorio che da tre anni decide di costruirla, e che mi ha invitato a esserci con la mia musica — insieme a Salomée, a Stéphane Ngono e al gruppo che oggi si chiama NNAM PROJECT.

Due cortili, due comunità, due settimane di distanza. Lo stesso filo che attraversa, in silenzio, la Lombardia dei piccoli comuni. È quell’Italia che ama l’incontro e la conoscenza dei popoli del mondo, quella di cui non si parla mai abbastanza, e che invece, ogni primavera, scende nelle piazze, accende i fornelli, prepara i tavoli, mette su le casse e invita chiunque a sedersi.

Se siete tra coloro che vogliono fare parte di quella Italia, domenica vi aspetto a Cassano.

Cosa troverete domenica pomeriggio

Ci saranno danze popolari di tradizioni diverse, ognuna con la sua storia, ognuna con il suo passo. Ci saranno laboratori per bambini — fatti dai bambini, con i bambini. Ci saranno adulti che parlano lingue diverse senza che questo sia un problema. E ci sarà — è la cosa che mi piace di più di queste feste — un momento in cui smettiamo di essere ospiti e diventiamo, semplicemente, gente che balla insieme.

Se siete insegnanti, venite: respirate sul campo quello che proviamo a costruire in classe tutto l’anno. Se siete dirigenti o referenti intercultura, venite: osservate cosa succede quando una scuola pubblica decide di credere davvero nell’intercultura. Se siete genitori curiosi, amici, conoscenti o semplicemente persone con un pomeriggio libero — venite. Questa festa è prima di tutto della gente di Cassano e dei comuni intorno, e accoglie chiunque voglia farsi accogliere.

Come arrivare

L’Istituto Comprensivo Quintino Di Vona si trova in Via Leonardo da Vinci 2, Cassano d’Adda (MI).

In treno: linea Milano–Treviglio–Brescia, fermata Cassano d’Adda.

In auto: dalla SP104, considerate margine per il passaggio del Giro d’Italia.

Domande frequenti

A che ora inizia la Festa dell’Intercultura di Cassano d’Adda 2026?

La festa inizia alle ore 16:00 di domenica 24 maggio 2026 e prosegue per tutto il pomeriggio. L’ingresso è libero e gratuito.

Dove si svolge la festa?

Nel cortile della Scuola Media dell’Istituto Comprensivo Quintino Di Vona, in Via Leonardo da Vinci 2, Cassano d’Adda (MI). In caso di pioggia, l’evento sarà riorganizzato negli spazi coperti della scuola.

Chi organizza la Festa dell’Intercultura?

L’evento è organizzato dall’Istituto Comprensivo Quintino Di Vona, con il coordinamento della referente intercultura Elena Fanchin e del docente Stefano Viva, in collaborazione con il Comune di Cassano d’Adda, le famiglie e le numerose comunità di origine straniera del territorio.

La festa è adatta ai bambini?

Sì. Sono previsti laboratori specificamente pensati per bambini e ragazzi, oltre a danze popolari aperte a tutte le età. È un evento pensato per le famiglie.

Henri Olama partecipa alla festa?

Sì, sono uno dei tanti volti coinvolti nel pomeriggio. Da molti anni partecipo a questo appuntamento come uno degli artisti e degli educatori invitati. Non sono io a organizzarlo: l’organizzazione è interamente della scuola e delle comunità di Cassano d’Adda.

Ci vediamo domenica?

Se pensate di esserci, scrivetemi un messaggio: mi farà piacere salutarvi di persona, in mezzo agli altri.

👉 Fammi sapere su WhatsApp

E se questa festa vi incuriosisce e volete capire meglio il lavoro che, da trent’anni, faccio insieme a tante scuole italiane: chi sono · il Metodo del Cerchio Doppio · i percorsi nelle scuole.


Henri Olama è educatore interculturale, formatore e musicista. Da oltre trent’anni accompagna percorsi di intercultura nelle scuole della Lombardia. Vive a Bergamo.

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