Laboratori scolastici
Laboratori interculturali per scuole: Adinkra, musica, corpo e inclusione
Percorsi esperienziali per la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado, costruiti sul Metodo del Cerchio Doppio. Inseribili nel PTOF, adatti ai progetti finanziati, con report finale.
Da 336 € per classe · Scheda di progetto pronta per il collegio · Report per la rendicontazione
Nelle scuole
- IC di Carnate «Armonie in movimento», scuola dell’infanzia, 2025
- IC De Amicis, Gallarate Laboratori «I luoghi del cuore», 2024
- Settimana interculturale, Gallarate Seminario per docenti, 2019
- Fondazione CRC, Cuneo «Bellezza e intercultura», 2018
Cosa sono i laboratori
I laboratori interculturali non sono lezioni sul «rispetto delle differenze». Sono esperienze che mettono il corpo, il ritmo e la creatività al centro: l’inclusione si impara facendola, non ascoltandola.
I bambini non stanno seduti ad ascoltare. Suonano, danzano, disegnano simboli, raccontano storie. Ogni attività ha un obiettivo pedagogico preciso, raggiunto attraverso il gioco e la creazione collettiva, dentro il Metodo del Cerchio Doppio: la tradizione educativa Beti e i simboli Adinkra da una parte, la psicologia junghiana e la pedagogia autobiografica di Duccio Demetrio dall’altra.
Prima si fa, poi si riflette
La sequenza Beti mette l’esperienza del corpo al primo posto: i bambini agiscono, creano, si muovono, e solo dopo danno un nome a quello che hanno vissuto.
Il corpo è il primo strumento
Ritmo, movimento, voce e gesto vengono prima della parola scritta, e diventano il punto di partenza per una conoscenza condivisa.
Ogni storia conta
La pedagogia autobiografica attraversa ogni percorso: la storia di ciascun bambino è una risorsa per tutto il gruppo.
I laboratori disponibili
Ogni percorso si adatta all’età, agli obiettivi e alla classe. Durate e prodotti finali sono indicativi.
Laboratorio Adinkra
I simboli Adinkra del popolo Akan diventano strumenti di conoscenza e dialogo. I bambini ne scoprono i significati, li disegnano e costruiscono un vocabolario visivo comune.
- Per
- Primaria, secondaria di primo grado
- Durata
- 4 incontri da 2 ore
- Resta
- Una tavola Adinkra collettiva della classe
Percussioni e danze Beti
Con i ritmi della tradizione Beti del Camerun, ogni bambino costruisce il proprio strumento e impara a suonarlo in gruppo, fino all’orchestra finale.
- Per
- Infanzia, primaria
- Durata
- 4 incontri da 2 ore
- Resta
- Lo strumento costruito e una registrazione audio
Danzare le emozioni
Il corpo come linguaggio comune. Con la danza e il movimento i bambini esplorano e nominano le emozioni, e imparano ad ascoltare l’altro in un clima di gioco e fiducia.
- Per
- Infanzia, primaria
- Durata
- 3–4 incontri da 2 ore
- Resta
- Una performance finale con le famiglie
Arte e simboli del mondo
Riciclo creativo e simboli Adinkra si incontrano: i bambini trasformano materiali di scarto in maschere dell’identità, decorate con simboli che raccontano chi sono e chi vogliono diventare.
- Per
- Primaria, secondaria di primo grado
- Durata
- 2–3 incontri da 2 ore
- Resta
- Una maschera personale e la documentazione fotografica
Teatro interculturale
I ragazzi scrivono storie autobiografiche, le condividono e costruiscono insieme un copione collettivo che viene messo in scena. Il teatro come spazio in cui ogni storia conta e ogni voce trova posto.
- Per
- Primaria, secondaria di primo grado
- Durata
- 10 incontri, adatto al curricolo
- Resta
- Un testo teatrale e la rappresentazione finale
Il laboratorio entra nella tua scuola senza complicazioni
I percorsi si integrano con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, come attività curricolari o extracurricolari di educazione civica, inclusione e competenze trasversali. Lavoro direttamente con i referenti per costruire una proposta coerente con le priorità della scuola.
Come si finanzia
Con i fondi d’istituto, con il Piano per il Diritto allo studio del Comune, con i bandi di fondazioni del territorio, oppure dentro un progetto del Programma nazionale Scuola e competenze 2021–2027, quando la scuola partecipa a un avviso su inclusione, intercultura o contrasto alla dispersione. Preparo io la scheda del percorso, gli obiettivi e il calendario da inserire nel progetto.
Cosa resta alla scuola
Alla fine di ogni percorso consegno un report con obiettivi, attività svolte, metodologia, materiali prodotti e documentazione fotografica: quello che serve per la rendicontazione e per la valutazione del consiglio di classe.
Cosa succede dopo
- 1
Mi scrivi
Ordine di scuola, numero di classi e periodo, su WhatsApp, per email o con il modulo qui sotto.
- 2
Ci sentiamo
Una breve telefonata per capire la classe, gli obiettivi e i tempi della scuola.
- 3
Ricevi scheda e preventivo
Scheda di progetto pronta per il collegio docenti, calendario e preventivo scritto.
Cosa dicono di questo lavoro
Il progetto ha rappresentato un’esperienza educativa di grande valore. L’entusiasmo mostrato dai bambini, la loro capacità di apprendere con facilità contenuti anche complessi e la loro gioia nel condividere quanto appreso con le famiglie testimoniano il successo dell’iniziativa.
Di fronte ai simboli Adinkra, finora sconosciuti in Italia, gli occidentali sono affascinati dalla grafica elegante e incisiva di questi motivi, in cui ravvisano una strana bellezza. L’africano invece li legge, esattamente come farebbe con dei caratteri o degli ideogrammi che fossero parte di un sistema di scrittura, allo scopo di decodificarne il significato letterale e anche il messaggio più lontano, magari allusivo e cifrato. I racconti di Henri Olama e il senso nascosto dei simboli Adinkra permettono di sviluppare con i ragazzi percorsi interculturali a partire dalle loro esperienze e dal loro immaginario.
Henri Olama è un artista che sperimenta la sua creatività in più ambiti: pittura, musica, performance, fotografia, video. Grazie ai suoi talenti riesce a condividere le sue esperienze con alunni, dalle classi dell’infanzia alle secondarie, sperimentando i valori universali di cittadinanza più significativi: integrazione, inclusione, condivisione, interdipendenza.
Henri è un «vulcano» in continua attività: riesce a coniugare perfettamente creatività, progettualità, comprensione profonda delle idee e delle persone, talento artistico e rielaborazione originale delle esperienze. Il tutto si riversa in una concreta e proficua operatività, al servizio di obiettivi che puntano al miglioramento delle persone e della società.
Domande frequenti
Cosa sono i laboratori interculturali per le scuole?
Percorsi esperienziali che usano musica, danza, arte e narrazione per sviluppare empatia, identità e senso di comunità. Non sono lezioni teoriche: si impara facendo, in gruppo, con il corpo e la creatività. Ogni laboratorio segue la sequenza Beti: prima si fa, poi si riflette.
Per quale ordine di scuola sono adatti?
Scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Ogni percorso si adatta all’età, agli obiettivi e al contesto della classe.
Si possono inserire nel PTOF?
Sì, come attività curricolari o extracurricolari di educazione civica, inclusione e competenze trasversali. Henri prepara la scheda di progetto da presentare al collegio docenti.
Quanto costano?
La base è di 42 € lordi l’ora. Un percorso di 4 incontri da 2 ore per una classe costa quindi 336 €. Il preventivo definitivo dipende dal numero di classi e di incontri e dalla distanza.
Possono rientrare in un progetto finanziato?
Sì, quando la scuola partecipa a un avviso su inclusione, intercultura o contrasto alla dispersione: per esempio il Programma nazionale Scuola e competenze 2021–2027, i fondi comunali per il Diritto allo studio o i bandi di fondazioni del territorio. Henri prepara la scheda del percorso e, alla fine, il report utile alla rendicontazione.
Si possono modificare durante il percorso?
Sì. I percorsi non sono pacchetti chiusi: i docenti possono integrarli e modificarli, in fase di progettazione e in itinere. Henri lavora sempre in dialogo con gli insegnanti, non al posto loro.
Come vengono tutelati i bambini nelle foto?
La documentazione fotografica segue le regole della scuola: niente volti riconoscibili senza liberatoria delle famiglie, e di preferenza immagini di mani, oggetti e opere. Le opere degli alunni si pubblicano solo con l’autorizzazione della scuola e senza nome.
Vuoi un laboratorio nella tua scuola quest’anno?
Scrivimi ordine di scuola, numero di classi e periodo: ti mando la scheda del percorso e il preventivo.
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