Chi sono
Henri Olama: educatore interculturale, formatore, artista e musicista
In Italia dal 1989, dal 1997 lavoro nelle scuole della Lombardia con il Metodo del Cerchio Doppio, che mette in dialogo la tradizione Beti del Camerun, i simboli Adinkra, la psicologia junghiana e la pedagogia autobiografica di Duccio Demetrio.
- 1989in Italia
- 1997laurea con Duccio Demetrio e primi laboratori
- 2006Le mappe degli Adinkra, MC Editrice
- 2008fondatore di Erranza ASD
Cosa posso fare per te
Laboratori scolastici
Musica, arte, body art e teatro nelle classi, dall’infanzia alle superiori.
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Percorsi esperienziali sul Metodo del Cerchio Doppio per insegnanti e collegi.
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Per cooperative, fondazioni, enti pubblici e aziende con gruppi multiculturali.
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Interventi e performance su intercultura, Adinkra e Metodo del Cerchio Doppio.
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Dal Camerun a Bergamo
Sono cresciuto nella foresta del Camerun centrale, nell’area di Mbalmayo. A tredici anni ho lasciato casa per studiare in città. Nel 1989 sono arrivato in Italia portando con me la musica, i racconti, la pedagogia del mio popolo, e la certezza che l’incontro con l’altro è il senso del viaggio.
Mi sono laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano nel 1997 con Duccio Demetrio, relatore della tesi in cui ho messo in parole per la prima volta quello che sarebbe diventato il Metodo del Cerchio Doppio. Dallo stesso anno conduco laboratori nelle scuole della Lombardia.
Porto sempre con me l’immagine del ragazzo che lascia la foresta per una città che non conosce: non come trauma, ma come risorsa. Ne racconto per esteso sul blog Radici in Volo →
Il Metodo del Cerchio Doppio
Un metodo nato in classe, un laboratorio dopo l’altro.
Quando ho cominciato a lavorare nelle scuole, lo strumento che mi serviva non esisteva ancora: qualcosa che tenesse insieme quello che avevo imparato nel villaggio, guardando e ripetendo, e quello che avevo studiato a Milano. Così l’ho costruito.
Il primo cerchio è la tradizione educativa Beti, con la sua sequenza fare, sentire, riflettere, condividere, in cui il corpo sa prima della mente; con i simboli Adinkra del popolo Akan usati come strumenti di autobiografia. Il secondo è la psicologia junghiana, con l’archetipo, l’Ombra e il riciclo creativo come integrazione dello scarto, e la pedagogia autobiografica di Duccio Demetrio. I due cerchi non si fondono: girano insieme, e dove si sovrappongono nasce una Terza Via che nessuno dei due produrrebbe da solo.
Le mappe degli Adinkra
Nel 2006 ho pubblicato con MC Editrice, Milano, Le mappe degli Adinkra — 20 simboli per raccontarsi, un libro che tratta i simboli Adinkra del popolo Akan come strumenti di autobiografia. Non un saggio accademico: un percorso. Venti simboli come venti domande da portare dentro, nati dall’esperienza dei laboratori.
Per una scuola o un ente che valuta una collaborazione, il libro è anche una garanzia: il metodo che porto in aula non è improvvisato, è scritto e pubblicato da vent’anni.
Ho insegnato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca dal 2000 al 2006: assistente in Pedagogia Interculturale (2000–2002) e in Psicopedagogia della Famiglia (2004–2005), docente a contratto di Musica e arti visive (2002–2003). Dal 2003 al 2006 ho insegnato alla SILSIS-MI, la scuola di specializzazione per l’insegnamento dell’Università degli Studi di Milano.
Trio Minlan e NNAM Project
La musica non è un’attività accanto al lavoro educativo. È lo stesso lavoro, con un altro strumento.
Ho fondato il Trio Minlan nel 1995, con Etienne Mundum e Andrea Ferrario; poi sono arrivati come ospiti fissi Odjaba Agbeko, Paola Baffi, Daniel Kollé e Faustin Ntsama. Nel 2003 è uscito il nostro disco, Nlo Dzobo, per la Map di Milano. Verso il 2010 ho scelto di proseguire da solo. Nel 2016 è uscito Dopo il viaggio c’è l’incontro, disco autoprodotto grazie a una raccolta fondi che ho promosso attraverso l’associazione Erranza, a sostegno di AICRA Onlus.
Nel 2026 ho aperto un capitolo nuovo, NNAM Project: afro-jazz e world music in ewondo, francese e italiano. Il primo singolo esce entro la fine dell’anno. A settembre ho aperto il Festival dell’Autobiografia di Anghiari con mia figlia Salomée. Il racconto di quella sera →
Il percorso, anno per anno
Dove c’è un link, rimanda a una fonte pubblicata da altri. Tutte le fonti sono raccolte in Ne hanno parlato.
- 1989Arrivo in Italia.
- 1995Fondo il Trio Minlan.
- 1996–1998Fondazione Cariplo-ISMU, Settore Scuola: formatore e ideatore di percorsi pedagogici.
- 1997Laurea in Filosofia all’Università degli Studi di Milano con Duccio Demetrio; primi laboratori nelle scuole lombarde. Saggio «Laboratori» in Agenda interculturale (Meltemi).
- 1997–1998Comunità di Lavoro, Lugano: laboratori di educazione allo sviluppo nelle primarie del Canton Ticino.
- 2000–2006Università degli Studi di Milano-Bicocca: collaborazione accademica. Dal 2003 anche docente alla SILSIS-MI.
- 2004Saggio in Formarsi all’intercultura, FrancoAngeli: racconto il corso di Musica e arti visive e i seminari tenuti alla Bicocca. Fonte
A giugno, a Senigallia, intervengo al workshop internazionale del progetto europeo «Etnica Hip Hop» e la sera suono con il Trio Minlan al Foro Annonario. Fonte
Poco dopo, a Dison, in Belgio, lavoro per lo stesso progetto alla composizione e all’arrangiamento dei brani, insieme ad altri musicisti. - 2005Relatore alla conferenza d’apertura del festival Farafinà, Comune di Modena. Fonte
- 2006Le mappe degli Adinkra, MC Editrice. Fonte
Formazione interculturale per agenti penitenziari, Giustizia Minorile. - 2008Fondo Erranza ASD a Canonica d’Adda.
- 2011–2014Progetto Interculture, Fondazione Cariplo, con Psicologi per i Popoli nel Mondo. Nel 2011, laboratorio al carcere minorile di Palermo (progetto «A partire da dentro»).
- 2014–2018
- 2017Tavola rotonda al convegno «Oltre il muro della paura», Università degli Studi di Palermo. Fonte
Collaborazione con la Casa delle Donne di Treviglio. - 2018«Bellezza e intercultura», Fondazione CRC Cuneo. Fonte
- 2019Seminario per docenti al Museo MA*GA, Gallarate. Fonte
- 2023Workshop per 40 operatori e assistenti sociali, Fondazione Don Calabria, Palermo. Corso «La relazione nella scuola di oggi», Scuola San Giuseppe, Vimercate.
- 2025Esibizione a Pane in Piazza, Piazza Duomo, Milano. Fonte
- 2026Apertura del Festival dell’Autobiografia di Anghiari, con Salomée. Fonte
Nasce NNAM Project.
Cosa dicono del mio lavoro
Tre voci: due da LinkedIn, una a proposito del libro.
Henri Olama è un artista, sperimenta la sua creatività in più ambiti: pittura, musica, performance, fotografia, video. Grazie ai suoi talenti riesce a condividere le sue esperienze con alunni, dalle classi dell’infanzia alle secondarie, sperimentando i valori universali di cittadinanza più significativi: integrazione, inclusione, condivisione, interdipendenza.
Henry è un «vulcano» in continua attività: riesce a coniugare perfettamente creatività, progettualità, comprensione profonda delle idee e delle persone, talento artistico e rielaborazione originale delle esperienze. Il tutto si riversa in una concreta e proficua operatività, al servizio di obiettivi che puntano al miglioramento delle persone e della società.
I racconti di Henri Olama e il senso nascosto dei simboli Adinkra permettono di sviluppare con i ragazzi percorsi interculturali a partire dalle loro esperienze e dal loro immaginario.
Domande frequenti su Henri Olama
Che cos’è il Metodo del Cerchio Doppio?
È il metodo di Henri Olama, messo in parole nel 1997 nella tesi di laurea con Duccio Demetrio. Mette in dialogo la tradizione educativa Beti del Camerun e i simboli Adinkra con la psicologia junghiana e la pedagogia autobiografica, senza che una tradizione prevalga sull’altra: dal loro incontro nasce una Terza Via.
In quali contesti lavora Henri Olama?
Scuole di ogni ordine e grado, formazione docenti, cooperative sociali, fondazioni, enti pubblici e aziende con gruppi multiculturali. In cima alla pagina trovi il servizio adatto al tuo contesto.
Henri Olama lavora fuori dalla Lombardia?
Sì. Lavora regolarmente in Lombardia ed è disponibile in tutta Italia per conferenze, formazioni e consulenze; su richiesta anche in Svizzera.
Lavori in una scuola, in un ente o in un’associazione?
Raccontami il tuo gruppo: ti propongo un percorso con tempi e costi chiari.